In occasione del Fuorisalone 2025, mercoledì 9 aprile alla Fabbrica del Vapore di Milano, THE F.A.B. 3 – FISH ALBA BASSI: The History of Rap celebrerà la storia dell’hip hop italiano e internazionale con un DJ set speciale con Big Fish, Albertino e Bassi Maestro.
THE F.A.B. 3 – FISH ALBA BASSI: The History of Rap è ispirato al leggendario format radiofonico di Radio Deejay Venerdì Rappa ideato e presentato da Albertino a metà degli anni Novanta. L’evento, gratuito su registrazione e curato da Radio m2o e Fabbrica Design Week, propone un viaggio musicale che ripercorre le origini e l’evoluzione del rap, dagli anni ’80 a oggi.
Big Fish, DJ e produttore tra i più influenti del panorama italiano e fondatore di Doner Music, porta sulla consolle la sua profonda cultura musicale. Dagli inizi con i Sottotono alle produzioni per Fabri Fibra, Marracash, Emis Killa, Guè e Giorgia, fino alle collaborazioni internazionali con Diplo e Major Lazer, Big Fish continua a innovare e si conferma una colonna portante della scena urban, capace di unire passato e futuro in un’unica, potente narrazione musicale.Con una selezione curata tra classici come Run DMC, The Fugees, Dr. Dre e tracce più rare, Big Fish, Albertino e Bassi Maestro guidano il pubblico attraverso una performance pensata per chi ama l’hip hop vero, in tutte le sue sfumature.
Nella nuova intensa e lucida intervista rilasciata a Parkett Channel, Big Fish tratta la trasformazione della figura del producer nell’era digitale e dell’intelligenza artificiale.
Secondo Fish, oggi il produttore deve sempre più “sarto” che “beatmaker”, ovvero tornare a essere un artigiano della musica, capace di cucire un suono addosso all’artista, come faceva Rick Rubin, piuttosto che limitarsi a fornire basi standardizzate. In un’industria musicale satura e rapida, la chiave per emergere non è tanto l’umiltà quanto l’originalità, unita alla voglia di sperimentare e a una profonda conoscenza del passato.
Da qui nasce il nuovo corso per music producers di Me.To.Do., un percorso didattico ideato da Big Fish per trasmettere esperienza, visione e consapevolezza a chi sogna di entrare davvero nel mercato musicale. “Non è solo teoria – spiega il producer con oltre trent’anni di carriera – è un give back a chi ha fame di musica e merita un’occasione concreta”.
Nell’intervista a Parkett Channel, Big Fish riflette inoltre su creatività, ego, il ritorno dei campionatori e l’importanza di non inseguire trend passeggeri, ma costruire una carriera basata sull’identità sonora.
Leggi l’intervista completa
https://www.parkettchannel.it/big-fish-si-racconta-il-segreto-non-e-lumilta-ma-loriginalita/
In occasione dell’ospitata a RDS Next, Big Fish approfondisce – in uno scambio piacevole e coinvolgente con i conduttori Numero Verde e Andrea Cioffi – i punti fondamentali del suo approccio artistico e formativo per i giovani producer e artisti.
Tra gli insegnamenti emersi durante l’intervista a RDS Next e che rappresentano il cuore pulsante di Me.To.Do., l’hub educativo di Doner Music, spicca il valore della condivisione intergenerazionale. Per Big Fish è, infatti, fondamentale restituire competenze ed esperienze a chi muove i primi passi nell’industria musicale, in un dialogo continuo che arricchisce entrambe le parti, sul piano tecnico e creativo.
Durante la conversazione, il DJ e produttore riflette anche sull’importanza dell’originalità sonora, citando esempi di producer – di ieri e di oggi – capaci di distinguersi con un sound unico e riconoscibile. Un’identità forte, sottolinea Big Fish, è ciò che permette di emergere e durare nel tempo, specialmente in un mercato sempre più saturo.
In chiusura, spazio a un quiz musicale a carte coperte: Big Fish commenta una serie di artisti senza svelare agli ascoltatori i loro nomi. Tra curiosità e intuizioni, Fish rivela qualche aneddoto su collaborazioni passate e… forse anche future. Riesci a indovinare di quali artisti si tratta?
In un’intervista approfondita su Rapologia, Big Fish racconta i pilastri di Me.To.Do., il suo workshop formativo per producer e artisti emergenti. Al centro del suo discorso c’è il principio del give back, ovvero il valore del restituire ciò che si è ricevuto nel corso della carriera musicale. Il DJ e producer sottolinea come ora senta la necessità di:
mettere a disposizione quello che ho imparato in questi anni… per farli crescere e vedere se effettivamente c’è qualcuno di valido… introdurlo grazie ai miei contatti nel mercato musicale.
Nel dialogo emergono due temi chiave: la passione per la musica e l’originalità sonora. Big Fish spiega che, in un mondo dove “tutti possono fare tutto” grazie anche all’intelligenza artificiale, “essere l’artigiano… per un suo sound, per le sue caratteristiche… pagherà di più”.
Per il fondatore di Doner Music non basta avere contatti: è necessario portare passione, conoscenza del passato e uno stile riconoscibile, elementi che permettono di restare a lungo nell’industria musicale.
Un altro passaggio significativo riguarda la figura del producer:
Il lavoro del produttore deve essere un misto di psicologia per gli artisti… e un sacco di passione, soprattutto per quello che è successo in passato.In sintesi, Me.To.Do. non è semplicemente formazione tecnica, ma un percorso di crescita professionale, artistica e personale, pensato per trasformare la passione in mestiere.
https://www.rapologia.it/me-to-do-big-fish-intervista
Big Fish è protagonista della nuova puntata di Est Radio, un’intervista intensa e senza filtri in cui il DJ e produttore ripercorre i momenti chiave della sua carriera e condivide riflessioni lucide sull’evoluzione dell’industria musicale.
Durante l’intervista, Big Fish racconta Me.To.Do., il progetto formativo lanciato da Doner Music per supportare e formare la nuova generazione di artisti, autori e producer, con un focus concreto su creatività, tecnica e consapevolezza professionale.
Tra aneddoti personali, tuffi nel passato e una visione sempre rivolta al futuro, Big Fish racconta il suo approccio al lavoro, il rapporto con gli artisti e il significato di fare musica oggi, tra indipendenza, identità e cultura.
Un confronto diretto, onesto e stimolante che offre uno sguardo autentico non solo sulla figura di Big Fish, ma anche sul ruolo del producer nella scena italiana contemporanea.